Io, un settantenne chiaccherone
Salve, benarrivata/o nel mio sito personale. Come avrai letto, sono un settantenne (chiacchierone) e sono contento di esserlo, anche se ormai la maggior parte della mia vita è passata. Mentre a vent'anni non avevo alcuna idea di come sarebbe stata — “chissà come andrà...” — adesso so com'è “andata” e sono anche soddisfatto.
Settant'anni, anche se più di tre quarti della vita media è passata, non è un punto d'arrivo definitivo. Certamente le probabilità che ci si ammali seriamente e magari si “finiscano” i propri giorni aumentano sensibilmente e, del resto, è del tutto naturale. Però la vita è fatta di sogni, di progetti per il futuro e non si deve mai smettere di sognare e di progettare, anche se si comprende che probabilmente non si riuscirà a realizzarli. Io, su questo aspetto, mi “sento” avvantaggiato: ho dalla mia parte la passione per la “speleologia” e tutte le potenziali esplorazioni che potrei ancora fare, oltre a scrivere e condividere (vedi “speleologo per sognare”).
A settant'anni si ha una enorme mole di ricordi (belli e brutti), di vita vissuta, di esperienza e di ruoli, perché la nostra identità non è un blocco monolitico, ma un prisma. Siamo un mosaico di sfaccettature che cambiano a seconda del contesto, delle relazioni e delle fasi della vita: siamo e siamo stati tante persone in una.
A settant'anni si è già anziani (lo dice la medicina e anche l'anagrafe) e agli anziani piace raccontare quello che si è stati agli altri, ma si corre il grave rischio di essere noiosi, perché ognuno ha da pensare alle proprie “cose”. Così ho deciso di scriverle (grazie all'aiuto insostituibile di Rosa, mia moglie, che poi, con tanta pazienza, rilegge e mi segnala anche cosa non va), così chi vorrà e avrà tempo da “perdere” potrà leggere.
E così ho pensato di creare questo sito, che è e sarà molto di più, perché mi permette non solo di condividere i miei ricordi, ma soprattutto il contenuto del mio PC, almeno di tutte quelle cose che ho ideato, scritto, detto e condiviso di altri autori e che, chissà, a qualcuno potrebbero interessare e magari essere anche utili, mentre, se restassero depositate nell'hard disk, prima o poi andrebbero perse.





